
Oltre 30 anni di esperienza

Tutela previdenziale e invalidità civile

Riservatezza e valutazione personalizzata
104 NON RICONOSCIUTA IN CONDIZIONI DI GRAVITÀ
Quando l’INPS non riconosce la situazione di gravità nonostante limitazioni importanti, necessità di assistenza continua o compromissione dell’autonomia personale.
104 INVALIDITÀ NON RICONOSCIUTA CORRETTAMENTE
Nei casi in cui la percentuale di invalidità riconosciuta non consenta l’accesso ai benefici o non rispecchi le reali condizioni della persona.
PENSIONE RIDOTTA, SOSPESA O REVOCATA
Quando una prestazione economica viene bloccata, ridotta o revocata dall’INPS e si desidera capire se il provvedimento sia contestabile.
DINIEGO DELL’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO
Quando l’INPS nega il riconoscimento dell’accompagnamento nonostante una condizione di non autosufficienza o necessità di assistenza continua.
PENSIONE DI INVALIDITÀ NEGATA
Quando la domanda viene respinta oppure non vengono riconosciuti i requisiti sanitari o previdenziali necessari.
PROBLEMI LEGATI A RSA E NON AUTOSUFFICIENZA
Per situazioni che riguardano assistenza continuativa, persone anziane fragili o difficoltà nel riconoscimento delle relative tutele.
RICORSI CONTRO VERBALI INPS
Quando si ritiene che la valutazione medico-legale contenuta nel verbale non sia corretta o completa. Inclusi i casi di mancato riconoscimento della 104 in condizione di gravità .
TUTELA PREVIDENZIALE PER ANZIANI E PERSONE FRAGILI
Per familiari che hanno bisogno di comprendere quali strumenti di tutela possano essere attivati nel caso concreto.
Sappiamo quanto possa essere difficile affrontare problemi previdenziali quando si sta già gestendo la salute di un genitore, di un coniuge o di una persona fragile.
Per questo il nostro approccio parte prima di tutto dall’ascolto: analizziamo la documentazione, valutiamo le possibilità concrete e accompagniamo la famiglia in ogni fase del percorso.
L’avvocato Mabel Riolfo esercita da oltre 30 anni nel settore della tutela previdenziale e assistenziale.
Nel corso della sua carriera ha collaborato come legale di patronato e consulente legale esterno, occupandosi della tutela dei diritti delle persone più fragili.
Accanto all’attività previdenziale, segue da anni anche casi legati alla tutela delle donne e delle vittime di violenza.
Ogni pratica viene valutata con attenzione, partendo dalla persona e dalla sua situazione concreta.
Negli ultimi anni ha seguito numerosi casi legati al mancato riconoscimento della 104 in condizione di gravità , supportando famiglie e persone fragili nei rapporti con l’INPS.

Sì. Il mancato riconoscimento della gravità può dipendere da una valutazione medico‑legale incompleta o non aggiornata. Una verifica della documentazione permette di capire se esistono i presupposti per un ricorso.
Dipende dal caso specifico e dalla documentazione disponibile. Una valutazione preventiva serve proprio a capire se esistono reali possibilità di successo ed evitare ricorsi inutili o poco fondati.
I termini possono variare in base al tipo di provvedimento ricevuto. Per questo è importante non aspettare troppo e far analizzare subito la documentazione.
Sì. Molte richieste arrivano da familiari che assistono persone anziane, malate o non autosufficienti e che hanno bisogno di capire come muoversi nei confronti dell’INPS.
Molte persone si rivolgono a noi dopo aver ricevuto un diniego, una revisione negativa o una riduzione della pensione senza capire se la decisione dell’INPS sia corretta oppure no. Una valutazione legale serve proprio a questo: capire se ci sono reali possibilità di ottenere il riconoscimento del proprio diritto ed evitare di perdere tempo o fare passi sbagliati.
Sì. La consulenza comprende l’analisi della documentazione e la valutazione legale del caso da parte dell’avvocato. Non si tratta di una semplice informazione generica, ma di un’attività professionale finalizzata a comprendere se esistono i presupposti per agire e quali possibilità concrete ci sono nel caso specifico.
Richiedi una prima valutazione legale del caso e invia la documentazione per l’analisi.
Un avvocato analizzerà la documentazione per verificare se esistono i presupposti per agire contro il provvedimento INPS e quali possibilità concrete ci sono nel tuo caso.
La richiesta non costituisce automaticamente avvio di un ricorso. Dopo l’analisi della documentazione verrai ricontattato per ricevere un primo parere sul caso e sulle possibili azioni da intraprendere.
Quando si riceve un diniego dall’INPS non è sempre semplice capire se la decisione sia corretta oppure no.
Una valutazione legale può aiutarti a comprendere quali possibilità esistono realmente nel tuo caso e quali passi sia possibile intraprendere per tutelare i tuoi diritti.
Ogni richiesta viene valutata con attenzione, riservatezza e professionalità .